Set 04 2011

Facebook

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari

Nel mezzo del cammin di questa rete

mi ritrovai per uno sito oscuro

che la diritta via era smarrita

  • Ci sei su Facebook?-

  • No –

  • ma dai, non è possibile….mi prendi in giro! -

Un Mostro si aggira in mezzo a noi.

Un Mostro appartenente ad una specie umana di cui sopravvivono pochi sparuti esemplari, sotto protezione del WWF: Il Non-Iscritto-A-Facebook.

L’ abnorme individuo si aggira guardingo e diffidente tra la folla, cercando di celare agli altri il suo vergognoso status sociale, ma senza nessuna possibilità di farla franca..

Perchè il Non-Iscritto-A-Facebook prima o poi si tradisce.

Anzi “fa outing”, come si dice da quelle parti.

Il tristo soggetto, infatti, non ha alcuna memoria storica del proprio passato. Nemmeno uno straccio di nome. E questo gli è fatale.

Alla prima domanda sui compagni delle elementari…….è fregato!!

Io poi, che ho sempre amato le minoranze – anche qualora fossero composte unicamente da me stesso – non solo mi trovo nella triste condizione suddetta, ma di tale riprovevole specie umana ne rappresento addirittura un bieco sub-esemplare, in quanto fuoriuscito, transfuga, essendomi iscritto e subito dopo pentito e defilato.

Pensando ingenuamente in tal modo di essermela cavata.

Ma Facebook non perdona.

L’ idea base di facebook è semplice e diabolica.

Tu ti iscrivi, metti il tuo nome e cognome, e appena batti il tasto Enter per confermare l’iscrizione, ignaro e tenero agnello sacrificale, vieni seduta stante risucchiato in un vortice incontrollabile di volti e figure spettrali che riemergono dalle nebbie del passato.

Uno tsunami devastante, tutto uno scoppiettio ininterrotto di risatine di gioia, gridolini di stupore, di meraviglia, di incredulità…..un ohhhhhh, ahhhhh, azzz….ma no!!?…ma sì!!!…ma sei proprio tu??….ma và, ma dai….ma non mi dire che non mi riconosci?? (son passati appena 30 anni, e che cazzo!).

Insomma il Festival del Ricordo, la Fiera del Come Eravamo.

Che dopo le fatidiche tre-quattro domande rituali – più scontate del voto di emilio fede – si trasforma inevitabilmente poi in un pallosissimo armageddon degli zombi resuscitati.

Io poi, che avevo naturalmente messo un falso cognome ( un si sa mai, dicono ad arezzo) mi vidi piombare addosso una torma scatenata e famelica di sconosciuti, presunti parenti, amici di chissà chi, e soprattutto femmine inviperite con annessa seduzione et abbandono…..e che però non avevo mai toccato con un dito!!

E tutti si ricordavano perfettamente di me!

Cosa poteva mai fare a quel punto uno come me, che ha sempre rifuggito con raccapriccio dalle famigerate rimpatriate di reduci di qualcosa, siano esse scuola, caserma e tutte le altre nebulose lande del tempo che fu , invischiato addirittura stavolta nella memoria storica di qualcun altro?

Cancellarsi, ovvio.

E così feci, insalutato ospite e con buona pace degli zombi resuscitati.

Ma sembra che non basti, perchè Facebook è diabolico, un Moloch assetato di nostalgie, un Grande Fratello implacabile che ti scova ovunque, anche nei posti dove non dovresti essere.

Qualunque sito frequentassi, e qualsiasi casella di posta aprissi, l’ orrido Ciclope appariva nella sua veste inquisitoria e inquietante, a ricordarmi che una certa Carmela, o Adalgisa, o Gertrude ecc. ecc. mi stavano disperatamente cercando nel mio profilo ( ma non l’avevo cancellato?? ) o per i lunghi e sovrappopolati corridoi di facebook.

( E figuriamoci se io avrei potuto mai farmi trovare – quand’anche la conoscessi – da una che si chiamava gertrude poi!!)

Comunque sia, la situazione imponeva drastiche e improcastinabili decisioni.

Formattai e vendetti il PC, rifugiandomi subito dopo nel quieto abbraccio di un ritiro spirituale anonimo presso i frati trappisti di un convento umbro, di quelli che si rivolgono la parola una volta all’anno, sempre la stessa “fratello, ricordati che devi morire”.

Allegria!

Ci rimasi per quasi un anno, fino a quando incrociai il priore, a cui stava scadendo la consegna del silenzio

“Fratello, zio Pasquale ti cerca su facebook!”

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Set 03 2011

aureus intervista

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Cominciamo con qualche domanda sull’amore. Che rapporto hai con le donne?

Ottimo, se si esclude un mio piccolo problema.

Quale?

Cosa farci nelle altre 23 ore

Quindi, tu non credi all’amore?

Sono agnostico.Sai, l’ amore è un po’ come dio, nessuno sa chi sia, non si sa nemmeno se esista davvero, però tutti ne parlano con aria da esperti. Effetti collaterali dei libri di alberoni, presumo.

Tu come lo definiresti?

La degenerazione di una bella amicizia

Capisco. Ti ricordi della tua prima volta?

No. E nemmeno dell’ ultima. In entrambi i casi è passato troppo tempo.

Nell’amore vince chi scappa?

Vincere forse no, ma sicuramente vivrà più tranquillo.

Ti ritieni bello?

Assolutamente no. Ma non ha importanza. E’ notorio che non è importante la bellezza esteriore, ma quella interiore.

E tu sei bello dentro?

Certo! Sono talmente bello dentro che quando mi faccio una radiografia , si verifica un inspiegabile fenomeno tecnico : ne vien fuori la foto di george clooney…

Gusti sessuali ?

Rigorosamente lesbico, mi piacciono solo le donne.

Mai stato con un omosessuale?

Mai. E non per pregiudizio, ma per una mia piccola fobia. Ho sempre avuto il terrore che ci si potesse confondere coi piselli

Insomma, sei etero

Ebbene, si, lo ammetto.Talmente etero che se mi guardo nudo allo specchio mi faccio schifo da solo.

Eppure si dice che in ogni uomo ci sia una componente femminile. Tu ce l’hai?

No. Me la son fatta estirpare a Casablanca. Chiacchierava troppo e mi contraddiceva sempre.

Si vocifera che tu sia stato un tombeur de femmes, uno sciupafemmine.

Macchè,tutte dicerie. Sono sempre state le femmine a sciupare me.

Però ti piacciono le belle donne

Certo che si! Purtroppo, però, ultimamente non sempre mi ricordo il perché.

Tu sei stato sposato. Che ne pensi del matrimonio?

Non ho niente contro il matrimonio, purchè a sposarsi sia qualcun altro.

Eppure ti sei sposato, una volta.

Orrori di gioventù. D’altronde ero sempre stato diffidente. In un’occasione precedente , all’ultimo momento convinsi un amico a sostituirmi.

E la sposa come la prese?

Fece finta di niente. Quell’amico aveva la porsche e un’inquietante somiglianza con rocco siffredi.

Quand’ è che hai capito che il tuo matrimonio era finito?

Una sera, tornando a casa, guardai la foto di mia moglie sul cruscotto dell’auto con la scritta “non correre, pensa a me”. Mi venne l’ impulso di accelerare.

Che rapporto hai con i tuoi figli?

Bellissimo. Ho sempre parlato apertamente con loro, senza remore, di tutto. Anche del sesso. E imparavo un sacco di cose .

Si ritiene che fare il genitore sia difficile. Concordi?

Macchè. I miei figli con me, sono stati bravissimi.

Cambiamo argomento. In che rapporto sei con Dio?

Ci ignoriamo. Ma sono molto critico sul suo senso dell’humour: Creare il tricheco, l’ippopotamo e l’ on Brunetta non è un bel modo di scherzare

E con la morte?

La tengo alla larga. Credo abbia una certa soggezione di me, finora è sempre andata dagli altri

Quindi non hai paura di morire?

La morte è un male necessario. Pensa che orrore se Berlusconi fosse immortale. Però non avrei disdegnato tre vite, come nei videogiochi.

C’ è qualcosa che riesce ancora a sorprenderti?

No, dopo aver visto bob dylan baciare la mano al papa, e calderoli diventare ministro.

Hai un sogno ricorrente?

Si. Emanuela Foliero che mi fa una scenata di gelosia perchè l’ ho tradita con Alessia Marcuzzi

E qualche progetto da realizzare?

Rapinare una banca armato solo di un libro di paulo coehlo

E come farai?

Minaccierò il cassiere di leggerglielo tutto

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